Ripensare il rientro: strategie per una Sardegna attrattiva – Studio comparato delle politiche e delle strategie per sostenere il rientro dei sardi dall’estero e promuovere la partecipazione allo sviluppo – 17 Marzo -H 10:30
Il progetto mira ad analizzare le dinamiche migratorie attuali della Sardegna, comprendendo le motivazioni delle partenze e le condizioni necessarie per favorire il rientro degli emigrati. L’obiettivo finale è elaborare proposte e azioni concrete per contrastare lo spopolamento (soprattutto delle aree interne), attrarre capitale umano qualificato e rafforzare i legami socio- economici con l’Isola.
Data:
12 Marzo, 2026
- Informazioni Generali
- Titolo: Ripensare il rientro: strategie per una Sardegna attrattiva – Studio comparato delle politiche e delle strategie per sostenere il rientro dei sardi dall’estero e promuovere la partecipazione allo sviluppo
- Curatori: CREI (Comitato Regionale Emigrazione Immigrazione) – Acli della Sardegna APS (Mauro Carta, Giovanni Chierroni e Vania Statzu).
- Promotori e Finanziatori: FAES (Federazione delle Associazioni di tutela degli Emigrati Sardi) con il contributo della Regione Autonoma della
- Obiettivi del Progetto Il progetto mira ad analizzare le dinamiche migratorie attuali della Sardegna, comprendendo le motivazioni delle partenze e le condizioni necessarie per favorire il rientro degli emigrati. L’obiettivo finale è elaborare proposte e azioni concrete per contrastare lo spopolamento (soprattutto delle aree interne), attrarre capitale umano qualificato e rafforzare i legami socio- economici con l’Isola.
- Numeri dell’Emigrazione: I sardi iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) nel 2024 sono oltre 000 (pari all’8,3% della popolazione regionale), residenti in gran parte in Europa (86,5%), con in testa Germania, Francia e Belgio.
- Profilo e Motivazioni: La fascia prevalente è giovane-attiva (il 70,1% ha tra 18 e 64 anni) e Il motivo principale dell’espatrio è il lavoro, spesso unito alla ricerca di una migliore qualità della vita.
- La propensione al rientro: Da un’indagine qualitativa (questionario) è emerso che il 41,35% degli intervistati ha un’intenzione esplicita di tornare in
- Condizioni per il ritorno: Le leve principali per un possibile rientro sono le opportunità lavorative (67,69%), seguite dalla qualità dei servizi (40%), dal costo della vita (40%) e dalle prospettive per la crescita e formazione dei
Lo studio analizza diverse politiche adottate in Italia e in Europa per incentivare i rientri e ripopolare le aree marginali:
- Incentivi Fiscali (Italia e UE): Vengono analizzati i regimi italiani (Impatriati, Docenti/Ricercatori, Neo-domiciliati, Resto al Sud, Bonus Smart Working per le aree montane) e i modelli europei come il “forfait fiscale” svizzero, la “Legge Beckham” in Spagna, il regime Res Non Dom di Regno Unito, Irlanda e Malta, e il 30% ruling
- Nomadi Digitali: Un focus è dedicato alle normative per attrarre i nomadi digitali, con esempi di visti speciali attivati in Spagna, Croazia e
- Iniziative Locali e Rigenerazione Rurale: Si esaminano i bandi per i Borghi e modelli di sviluppo alternativi come l’ospitalità diffusa, il turismo lento (es. Cammino Minerario di Santa Barbara), le piattaforme per il recupero di terre abbandonate (ReCreo), le cooperative di comunità (es. Succiso) e i presidi socio-sanitari territoriali (Botteghe della Comunità nel Cilento).
- Proposte di Policy per la Regione Sardegna Sulla base dei dati e dei casi di studio, il documento formula specifiche raccomandazioni per rendere la Sardegna più attrattiva, con focus sulle aree interne:
- “Bonus Rientro Sardegna”: Un incentivo fiscale regionale (ispirato al regime ricercatori) che prevede una tassazione ridotta (al 15% o 10%) per 5 anni sui redditi di chi trasferisce la residenza nelle aree interne, combinato con crediti d’imposta per l’avvio di
- “Pacchetto Nomadi Sardi”: Misure per incentivare lo smart working da remoto nei territori interni, offrendo crediti d’imposta sugli affitti uniti al potenziamento della banda
- Recupero Patrimoniale Selettivo: Accordi o incentivi (es. detrazioni IRPEF al 70%) per permettere agli emigrati che non intendono tornare di affittare/concedere a canone agevolato i loro immobili inutilizzati a giovani coppie o start-up.
- Certificati Verdi Territoriali: Un sistema di premialità per i comuni che adottano politiche attive di tutela ambientale, attraendo così investimenti privati e lavoratori
- Sportello Unico per il Rientro: La creazione di un ente (fisico e digitale) per fornire supporto burocratico, orientamento sui bandi, facilitazione per l’iscrizione AIRE e iter accelerati per il riconoscimento dei titoli di studio e delle qualifiche
- Mobilità: Si sottolinea infine la precondizione vitale di migliorare le connessioni aeree e marittime esterne e i trasporti interni per rendere concretamente efficaci le politiche di rientro.

Ultimo aggiornamento
12 Marzo, 2026