ALESSANDRA TODDE inaugura lo “Spazio della narrazione dell’emigrazione sarda nel centro Italia “: la Governatrice della Regione autonoma della Sardegna alla Tenuta di Suvignano (SI)
Sabato 29 marzo Si inizia con una giornata di studi che lascerà senz’altro una traccia e un segno, sia come momento di arrivo che di partenza delle ricerche e riflessioni sulla pastorizia sarda, dal titolo “Pastori migranti. Mezzo secolo di pastorizia sarda nel centro Italia: Ricerche e prospettive”, magistralmente organizzata e gestita dalla Dott.ssa Sandra Becucci come Circolo Peppino Mereu APS e dal prof. Piergiorgio Solinas.
Data:
07 Aprile, 2025

Sabato 29 marzo Si inizia con una giornata di studi che lascerà senz’altro una traccia e un segno, sia come momento di arrivo che di partenza delle ricerche e riflessioni sulla pastorizia sarda, dal titolo “Pastori migranti. Mezzo secolo di pastorizia sarda nel centro Italia: Ricerche e prospettive”, magistralmente organizzata e gestita dalla Dott.ssa Sandra Becucci come Circolo Peppino Mereu APS e dal prof. Piergiorgio Solinas. Hanno inoltre preso parte i docenti Benedetto Meloni, Gianni Argenti, Giovanna Pizziolo, Tommaso Sbriccoli, sul tema “Pastorizia vecchia e nuova”, Michele Nori, Letizia Bindi, Carlo Maxia, Giovanni Kesich, sul Tema “Pastori e territori”.

Sala Giovanni Falcone. Sandra Becucci e Piergiorgio Solinas
Ha concluso l’ultima sessione Daniele Gabbrielli che ha presentato i due docufilm “Transumanze” di Andrea Mura e “Oltre il mare” di Irio Pusceddu per la sezione “Luoghi e Persone”.

Daniele Gabbrielli Vice Presidente Circolo Peppino Mereu APS
Domenica 30 marzo Inaugurazione dello Spazio della Narrazione della Emigrazione nel Centro Italia. Le autorità presenti sono state accompagnate a visitare la tenuta di Suvignano: “La Tinaia” residenza del proprietario, la Chiesetta di Santo Stefano gli altri edifici.

Visita all’interno della casa padronale la “Tinaia”. Il Dott. Giovanni Sordi illustra l’abitazione alla Presidente Alessandra Todde
A seguire, con la Presidente della regione Sardegna Alessandra Todde, visita con i circoli del al “Giardino Sardegna”, realizzato nei pressi della Sala della Legalità, con piante ed essenze della Sardegna quali Corbezzolo, Mirto, Rosmarino Corsico, Lavanda, Salvione Giallo, Erba caprina, Fico d’India, Santolina, Cisto, Menta, Origano, Lentisco, Timo, Rosa Canina.
Visita Giardino “Sardegna”
Nel proseguo: Alessandra Todde Presidente della Regione Autonoma della Sardegna ed Eugenio GianiPresidente della Regione Toscana durante il taglio del nastro, anzi della lana in onore all’opera di Maria Lai custodita nello “Spazio”, e viene scoperta la targa all’ingresso dello Spazio nella “Sala della legalità”.

“Targa della Sala della Legalità”
Presenti: Vicepresidente RT Stefania Saccardi, Assessore RT Leonardo Marras, Consigliera Regionale Toscana Anna Piras, Senatore Ettore Licheri. I sindaci di Monteroni d’Arbia e di Murlo Gabriele Berni e Davide Ricci.

Taglio del “Filo di lana” in ordine Stefania Saccardi Vicepresidente Regione Toscana , Alessandra Todde Presidente Regione Sardegna Eugenio Giani Presidente Regione Toscana
A fare gli onori di casa, il responsabile tecnico del progetto Irio Pusceddu che illustra alle Autorità e ai presenti, le “narrazioni” presenti nello Spazio: raccontate attraverso la cartellonistica, i totem/video presenti con illustrazioni, foto, documenti accompagnati da una voce narrante, per poi passare alla parte “tattile” dove è presentata la lana nelle sue varie sfumature, il fieno, l’orbace i campanacci e gli “Strumenti” di lavoro del pastore.
Ignazio Boi, Alessandra Todde, Eugenio Giani Leonardo Marras Irio Pusceddu
Si termina con la parte artistica con due opere di Francesco del Casino, di proprietà del Circolo Peppino Mereu, che a breva faranno compagnia all’Opera di Maria Lai “Tappeto Nuragico”
Irio Pusceddu Responsabile tecnico progetto
Irio Pusceddu illustra, a video, la seconda parte del progetto che si concentra a rendere fruibili nel Centro di documentazione l’archivio. Un sito che già raccoglie più di mille foto, filmati e documenti, concessi da collezioni private, associazioni istituzioni (ISRE), aziende (RAI) ed altri. Sito accessibile di facile fruizione.
La presidente del Circolo Peppino Mereu APS, Dina Meloni capofila del progetto, rivolge un caloroso saluto di benvenuto alle autorità e ai presenti.
Dina Meloni Presidente del Circolo Peppino Mereu APS
Prende la parola il responsabile del progetto e coordinatori circoscrizione Fasi Centro Italia Elio Turis per illustrare le finalità del progetto e il perché della installazione a Suvignano: affinità tra agricoltura, pastorizia sarda e legalità.
Questo spazio è un tributo alla resilienza e alla dignità del popolo sardo, che ha saputo radicarsi in nuove terre senza perdere il legame con le proprie origini. È un’opera di memoria attiva, che parla al presente e guarda al futuro.
La memoria della Sardegna si abbraccia con la Toscana, che ha saputo accogliere e valorizzare un sapere pastorale antico che ha contribuito a dare nuova vita, territori e terreni dimenticati. Il dialogo tra le due comunità è dunque un patrimonio prezioso da custodire e coltivare.
Il percorso espositivo nasce proprio dalle testimonianze raccolte: foto, lettere, documenti, video e oggetti donati dalle famiglie dei migranti, ora alla seconda e terza generazione, che hanno contribuito attivamente a costruire una narrazione collettiva.
Si tratta di un luogo vivo in cui dialogano diverse generazioni, dove le storie familiari diventano racconto pubblico, patrimonio condiviso e stimolo per nuove riflessioni identitarie e culturali.
Elio Turis
Coordinatore Circoscrizione FASI Centro Sud e Responsabile del Progetto
A seguire, intervengono la presidente della Sardegna Alessandra Todde che ha dichiarato “Per me è stato emozionante riscoprire le storie di chi ha lasciato la Sardegna con il proprio bagaglio di speranze, sacrifici e sogni. Vedere oggi le aziende sarde che contribuiscono all’economia della Toscana, imprese solide che crescono e creano opportunità, mi riempie di orgoglio. Non siamo in un luogo qualsiasi, la Tenuta di Suvignano è un simbolo di legalità, un bene confiscato alla mafia e restituito alla comunità. Qui si dimostra che è possibile operare in modo diverso, con trasparenza e onestà. È una storia di coraggio, proprio come quella degli emigrati sardi che hanno costruito una nuova vita con il loro lavoro e impegno.”

Alessandra Todde Presidente della Regione Autonoma della Sardegna
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani esprime la sua gratitudine verso il progetto e sugella la collaborazione e amicizia fra Sardegna e Toscana, “un ponte tra due regioni importanti che genera valore, lavoro, cultura” ha dichiarato. “Nel passaggio generazionale – ha aggiunto Giani – l’esperienza dei pastori sardi ha consentito a tanti giovani di inserirsi nella vita toscana e svolgere ruoli di assoluto significato. Sono convinto che Suvignano sia l’ambiente più adatto per mettere in risalto e far conoscere questo insieme di valori culturali, sociali ed economici attraverso iniziative come quella che abbiamo vissuto stamani, con la consapevolezza che il volto della Sardegna di oggi è quello della sua presidente Alessandra Todde: un volto bello, che trasmette empatia e tutti quei valori di una terra in grado di affascinare, anche nel modo in cui oggi è stata presentata in questa interessante iniziativa”.
Il progetto “Spazio della narrazione della emigrazione e della pastorizia sarda nel centro Italia
Eugenio Giani Presidente della Regione Toscana
A seguire l’Intervento del Senatore Ettore Licheri che ha accettato l’invito fatto dal progetto E.S.C.I.

Sen. Ettore Licheri
Ancora a seguire, un gradito intervento del Presidente dell’ISRE (Istituto Superiore Regionale Etnografico) Stefano Lavra, che si è mostrato felice di dare il proprio contributo a questa iniziativa per l’importanza del valore sociale, economico e culturale delle genti di Sardegna. Ha dichiarato infatti che i sardi “A seguito della loro migrazione, e attraverso il lavoro e la cultura pastorale attuata in questi decenni, hanno contribuito alla diffusione e alla conoscenza della cultura sarda fuori dall’isola. Ancora oggi il legame tra i migranti sardi di prima, seconda e terza generazione con la Sardegna è sempre vivo, rappresentato non solo nelle storie di integrazione con la Toscana ma anche con le altre regioni d’Italia.”

Stefano Lavra Presidente ISRE
A conclusione, il Coordinatore Elio Turis presenta e consegna, rimanendo in tema di legalità e di giustizia, il libro “Desaparecidos” di Stefania Cuccu edito da “Pettirosso Editore”.
E’ la storia dell’emigrazione sarda in Argentina, la testimonianza dei sopravvissuti alla dittatura del 1976/1983 e la ricerca della verità. Un libro realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, finanziato con il bando PAE anno 2023.
Il progetto è stato realizzato dall’Associazione Sarda “Quattro Mori” di Charleroi (Belgio) e dal Circolo “Su Nuraghe” di Amburgo (Germania), che hanno presentato due progetti, aggiudicandosi due bandi. Partner dei progetti, il Circolo” Grazia Deledda” di Ciampino, ”Shardana” di Perugia, “Quattro Mori” di Livorno, la Federazione dei Sardi in Argentina, i circoli argentini “Domus Sardinia” della Patagonia, ed “Antonio Segni” di La Plata, il circolo ”Grazia Deledda” di Genk (Belgio), il circolo sardo “Rhein-Main” di Francoforte (Germania).

Elio Turis, che è anche il responsabile e coordinatore di entrambi progetti, comunica che copie saranno consegnate alla F.A.S.I. per la distribuzione ai circoli italiani alla prossima assemblea.
La mattinata si conclude con uno scambio di un pensiero in ricordo della giornata a tutte le autorità, come il libro “Desaparecidos” e i mini-campanacci sardi prodotti dall’azienda sarda tonarese “Campanacci Sardi Floris” e brandizzati “ESCI”. E con una foto di gruppo dei Presidenti dei Circoli del Centro Italia
I nostri Presidenti
Dal 30 marzo 2025, lo Spazio della Narrazione rappresenta un punto di riferimento per chi desidera conoscere e approfondire uno dei fenomeni migratori più significativi del nostro Paese. L’obiettivo, nei prossimi anni, è quello di trasformare questo spazio in un archivio multimediale della memoria: una piattaforma accessibile, dinamica, capace di raccontare e valorizzare l’eredità culturale, sociale ed economica lasciata dai pastori sardi nel centro Italia. Con questa inaugurazione, Suvignano non è solo un luogo simbolico di legalità, ma diventa anche presidio attivo di cultura, memoria e appartenenza condivisa.
Un ponte tra generazioni e territori, tra passato e futuro.
Lo spazio aperto ai circoli, associazioni, scuole, privati, è fruibile dal lunedì al sabato, ed eccezionalmente anche di domenica, previa prenotazione da fare attraverso il link: www.emigrazionesardacentroitalia.it(contatti/prenotazioni).
Per gruppi e scolaresche è fruibile un ostello all’interno della tenuta.
Così come è possibile fruire di ulteriori di spazi per il pernottamento di famiglie.
Per ulteriori informazioni: https://tenutasuvignano.it
Per contatti: escisuvignano@gmail.com – escisocial@gmail.com
Asia Pisu – Social Media Manager @escisuvignano
Ultimo aggiornamento
07 Aprile, 2025