Il libro “Grazia Deledda e il cibo – da Omero ai giorni nostri”
Sabato 24 maggio 2025, ore 18,00, nella sede del Circolo “Eleonora d’Arborea”, via delle Piazze n. 22, Padova, abbiamo il piacere di incontrare Giovanni Fancello che ci presenterà un libro importante e molto interessante.
Data:
23 Maggio, 2025
Sabato 24 maggio 2025, ore 18,00, nella sede del Circolo “Eleonora d’Arborea”, via delle Piazze n. 22, Padova, abbiamo il piacere di incontrare Giovanni Fancello che ci presenterà un libro importante e molto interessante.
Il libro “Grazia Deledda e il cibo – da Omero ai giorni nostri” Arkadia Edizioni, è un racconto intenso, ricco di rimandi e citazioni di tutto ciò che è cibo nella prolifica produzione letteraria di Grazia Deledda.
Giovanni Fancello e Sara Chessa hanno riletto l’intera opera letteraria del Premio Nobel, partendo dalle prime novelle, arrivando sino ai romanzi pubblicati postumi, scoprendo che il cibo è un “personaggio” essenziale del narrare deleddiano.
Il libro è un viaggio avvincente nella produzione agricola, nell’allevamento, negli usi, nelle abitudini, nelle contaminazioni culinarie di un’isola che è al centro del bacino del Mediterraneo. Non ci sono solo tavole imbandite, ma curiosità e aneddoti che sono la storia della gente di Sardegna.
Riscoprire i riti, le feste, ma anche la parca e frugale quotidianità del desinare, è un sano esercizio per riconnettersi con le proprie radici.
Grazia Deledda, donna della fine dell’Ottocento, descrive il cibo comune, quello di tutti i giorni: le zuppe di pane d’orzo, sos macarrones, dalle diverse forme e condimenti, fatti in casa, le carni delle feste, gli arrosti di agnello, di cinghialetto, di maialetto, irrorati con il lardo fuso; i dolci simbolo di ogni ricorrenza: sa aranzada, sas sevadas, sos coricheddos, sas casadinas, sos papassinos, ricchi di miele, di sapa e di frutta secca.
Racconta come se fossero dei veri e propri riti sociali condivisi: fare il pane in casa, l’uccisione del maiale, un rituale sacrificio invernale. Tutto ciò è identità e memoria di un popolo, ma anche contaminazione, scambio di conoscenza e di abitudini.
La presentazione del libro è un addentrarsi in queste atmosfere che per fortuna riescono a sopravvivere ancora oggi.
All’interno dell’esposizione la lettura con Sfefano Resmini di alcuni passi evidenziati nel libro.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti
Ultimo aggiornamento
23 Maggio, 2025