Pellegrinaggio dei Sardi di Biella al sacello di San Giuseppe di Riva – Sabato 14 marzo 2026

Sabato 14 marzo 2026, alle ore 16:00, la comunità sarda di Biella rinnoverà il tradizionale pellegrinaggio al sacello di San Giuseppe di Riva, appuntamento annuale che unisce devozione, memoria e identità culturale. L’iniziativa, promossa dal Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe presieduto da Battista Saiu, si inserisce nel calendario della novena dedicata al santo ed è divenuta nel tempo un significativo momento di partecipazione comunitaria.

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Data:
09 Marzo, 2026

Sabato 14 marzo 2026, alle ore 16:00, la comunità sarda di Biella rinnoverà il tradizionale pellegrinaggio al sacello di San Giuseppe di Riva, appuntamento annuale che unisce devozione, memoria e identità culturale. L’iniziativa, promossa dal Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe presieduto da Battista Saiu, si inserisce nel calendario della novena dedicata al santo ed è divenuta nel tempo un significativo momento di partecipazione comunitaria.

Il pellegrinaggio, che ogni anno conduce simbolicamente i fedeli verso la chiesetta dedicata a San Giuseppe morente, prenderà avvio alle ore 16:00 con la partenza della processione. Ad aprire il corteo saranno i suonatori di launeddas Nicola Diana, Maurizio Caria ed Elena Toniato, custodi di uno degli strumenti più rappresentativi della tradizione musicale sarda. Le sonorità delle canne accompagneranno i partecipanti lungo il percorso, creando un suggestivo ponte culturale tra la Sardegna e il territorio biellese.

Indossando gli abiti tradizionali delle festività, i Sardi di Biella saranno affiancati da mons. Salvatore Pompedda, originario di Pattada e sacerdote collegiale del Santuario di Oropa. Durante il cammino, incontreranno anche i confratelli della “Pia Unio a Transitu Pro Morientibus Adiuvandis”, associazione biellese dedita alla preghiera e all’assistenza spirituale per i morenti, fondata oltre un secolo fa da Luigi Guanella.

Il punto di ritrovo è fissato presso lo storico oratorio di San Rocco, edificio seicentesco situato alle antiche porte orientali della città. Il luogo venne eretto nei primi anni del XVII secolo come ex voto per la liberazione dalla devastante epidemia di peste. Nello stesso periodo storico si colloca anche la prima incoronazione, avvenuta nel 1620, della statua mariana venerata al Santuario di Oropa. Pochi decenni più tardi, nel 1644, venne costruito il sacello barocco di San Giuseppe di Riva, che divenne la prima tappa per i pellegrini diretti a Oropa lungo il percorso che attraversava il rione di Biella Riva. Questo antico itinerario devozionale è oggi rievocato dal pellegrinaggio della comunità sarda, che rinnova simbolicamente il legame tra fede, storia locale e tradizioni popolari.

La celebrazione culminerà con la Santa Messa festiva, la tradizionale “Missa majore”, arricchita dai canti in lingua sarda eseguiti dal coro “Voci di Su Nuraghe”, diretto da Roberto Perinu. Le melodie e i testi in limba conferiranno alla liturgia una particolare intensità, sottolineando l’identità culturale dei partecipanti e il forte senso di appartenenza che unisce i Sardi residenti nel Biellese.

Simmaco Cabiddu

Nell’immagine: la comunità sarda di Biella durante una precedente edizione del pellegrinaggio a San Giuseppe di Riva (foto d’archivio).

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Ultimo aggiornamento

09 Marzo, 2026